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Intervista di Shapeless:

-Ciao AEretica, tanto per cominciare, presenta gli Amethista ai lettori di Shapeless!

(AE.) Gli Amethìsta si sono formati nel 2004. Io e il tastierista volevamo tirare su un progetto elaborato e allo stesso tempo maturo che potesse rispecchiare parte della nostra personalità e dipingesse lo “split” di generi che eravamo soliti ascoltare. Poiché Alexandros proveniva da un’ambiente “power-prog”(attualmente è anche tastierista degli Highlord) ed io da uno “gothic-black” (Rangda, Dismal), siamo riusciti a trovare un punto d’incontro introducendo nel gruppo i musicisti Victor Lai (proveniente dagli S.D.A.) e Frater Alchemot Katarian (ex Maldoror e Dismal): loro sono stati il legante perfetto del nostro sound! Il nostro batterista Carlos (ex membro Skylark) è infine giunto a completare la formazione nel mese di settembre, e, dopo un mese e mezzo, eravamo sul palco del Black Celtic Summit. Per la registrazione di “Realitale”, avvenuta nel settembre 2005, ci siamo avvalsi della collaborazione di Luca T-1000, batterista degli stessi Highlord che però non è potuto rimanere a causa dei suoi molteplici impegni.

-Nonostante il gruppo si sia formato solo nel marzo del 2004, dimostrate un grande affiatamento ed un songwriting convincente. E’ come se, in realtà, suonaste assieme da anni! A cosa pensi che sia dovuto tutto ciò? Ad una sorta di feeling innato tra i componenti degli Amethista, alla esperienza dei singoli musicisti… o c’è qualcosa in più?

(Alexandros) Guarda, sinceramente questa cosa stupisce anche me stesso… penso tu abbia ragione nel citare un certo feeling innato… a parte Aereteica e Katharian che si conosco da molti anni e hanno suonato insieme in due band, per il resto ci conosciamo da poco tempo… ma ad esempio io e Victor ci siamo trovati subito in sintonia riguardo alla composizione, dal momento che comunque abbiamo una background musicale molto simile…. E in più siamo tutti amici che escono assieme il fine settimana, è ovvio che alla fine tutto ciò influisca sul lato musicale. In più ora che è arrivato Carlos alla batteria, che conosco da più di sette anni ormai, il quadro è completo…

-Con “Realitale” vi proponete come uno dei nomi nuovi della scena metal italiana. Cosa ci puoi dire di questo album? Sei convinta al 100% del suo potenziale, o pensi che avreste potuto fare cose migliori in alcuni frangenti? Quali riscontri avete ottenuto dalla critica?

(AE.) “Realitale”, come dice il nome stesso “Realtà-Racconto”, vuol’essere un album che scuota l’ascoltatore e che allo stesso tempo gli doni la chiave per un grande sogno, un attimo che esuli completamente dalla vita quotidiana. Tutto ciò che è stato fatto in questa registrazione ha un perché, la filosofia nascosta dietro a testi e melodie è abbastanza sottile e posso ritenermi soddisfatta del risultato ottenuto, tanto più che si tratta di una prima produzione. Quanto contenuto in “Realitale” costituisce la base sulla quale gli Amethìsta costruiranno il loro monumento, abbracciando in particolar modo alcuni concetti e proponendo all’ascoltatore qualcosa di sempre più specifico e mirato. Certo, una registrazione per quanto possa essere definita perfetta contiene sempre alcuni punti deboli, da parte mia mi rendo conto che avrei dovuto dedicarmi maggiormente alle parti pulite, arricchendole con più sovraincisioni. Concludendo posso dirti che la critica per ora è stata ottima, hanno apprezzato in molti il nostro lavoro, soprattutto le nostre esibizioni live si sono rivelate un vero successo (nonostante l’indistruttibile freddezza dei fans..), certo siamo anche pronti a ricevere stroncature da puristi del genere & company.., in questi casi cercheremo come sempre la parte costruttiva di quanto ci verrà detto.

-In “Realitale” date prova di un songwriting molto eterogeneo. Passate da sfuriate black a passaggi molto evocativi e delicati, con una naturalezza strabiliante. Tutto questo è indice di un’ottima creatività, ma anche di influenze molto varie. Quali sono i gruppi ai quali vi ispirate maggiormente? E, al di fuori della musica, quali sono le vostre fonti di ispirazione?

(Alexandros) A livello di band, quando Aeretica ed io fondammo gli Ametista avevo come idea una sorta di punto d’unione tra i Cradle of Filth e i primi Nightwish. Questo in linea di massima, per poi passare dai Theatre of Tragedy ai Dimmu Borgir fino agli Arcturus! Se poi a questo sommiamo una certa esperienza dei singoli in campo musicale e tutte le nostre varie influenze…. Basta solo dire che io ascolto praticamente di tutto, sono partito da Keith Emerson, ascolto prevalentemente Metal e Hard Rock in quasi tutte le sue forme, e lavorando in un magazzino sono anche “costretto” ad ascoltare la radio otto ore al giorno e qualunque cosa venga quindi trasmessa… beh, ci crederai o no ( e qui gli oltranzisti e i puristi mi potrebbero lapidare….) è ascoltare tutta la musica, partendo da quella classica e jazz alle sfuriate black, passando dalla commerciabilità dell’Hard Rock finendo nel polpettino da classifica che passano per radio, che stimola costantemente la mia creatività. Voglio essere un musicista completo, non mi pongo limiti, né erigo barriere alle mie orecchie...

-Una nota di merito va senza dubbio ai testi, visionari e pregni di misticismo della più diversa estrazione. Quanto sono importanti i testi per gli Amethista? Cosa cerchi di comunicare con essi?

(AE.) I testi per gli Amethìsta sono essenziali. Essi contengono visioni profetiche, stralci di un futuro più meno prossimo e di un passato dimenticato che si riproporrà sotto una chiave differente com’è scritto nella ciclicità degli eventi. Tuttavia “Realitale” non è un concept, ed alcuni brani possono risultare slegati da queste tematiche. Questo accade ad esempio per “The Beast Within” e “The Vice”, il primo totalmente visionario, ed il secondo ispirato alla letteratura di D.A.F. de Sade. La chiave dei miei testi è semplicemente la Verità.., una merce davvero rara da trovare sul mercato.. Ammetto d’essere stata anche troppo ermetica in diversi casi, ma sono convinta che questo, più che allontanare l’ascoltatore, contribuirà a sgrossare le fila del nostro pubblico mantenendo gli elementi più “predisposti” ad un certo tipo di discorso.

-Quali sono i vostri progetti per il futuro? In una e-mail mi avevi accennato al fatto che siete molto impegnati nella composizioni di nuovi brani, in vista del prossimo album. Confermi?

(Alexandros) E’ vero, attualmente ci siamo già buttati sui nuovi pezzi….uno è praticamente finito, mentre esistono gli scheletri di altri tre pezzi…. In più stiamo anche preparando una cover che si spera lascerà tutti di stucco ai prossimi concerti. Per quanto riguarda i progetti futuri, in questi giorni stiamo definendo gli ultimi dettagli con la Beyond Records/Masterpiece per la distribuzione di “Realitale” che partirà già da Gennaio, Febbraio del prossimo anno, poi stiamo programmando un po’ di date per la prossima primavera… e alcune prospettive sono veramente molto interessanti, non aggiungo altro per scaramanzia. Per quanto riguarda il futuro un po’ più lontano e quindi secondo disco… per il momento stiamo componendo materiale nuovo, dall’Autunno del prossimo anno cominceremo poi a lavorare seriamente per trovare un contratto sin da subito, ideare la grafica,ecc… ma parlare di questo è ancora un po’ prematuro.

-Ho avuto la fortuna di vedervi suonare dal vivo. Sapete tenere molto bene il palco, e le canzoni rendono e convincono. Come reagisce il pubblico ai vostri concerti? Quali commenti ricevete dai fan, in genere, dopo esservi esibiti?

(AE.) Beh, il pubblico nonostante la sua ormai proverbiale freddezza è piuttosto coinvolto durante i nostri concerti. Purtroppo essendo agli inizi delle nostre esibizioni live non abbiamo ancora un grande seguito che sia in grado di ricordarsi i testi da poter cantare; in atto di suprema fiducia vogliamo sperare che durante le prossime date (una volta che il cd sarà uscito a tutti gli effetti) i nostri fans parteciperanno in maniera più attiva e spontanea al nostro spettacolo. Noi siamo lì soprattutto per loro, non ci muoviamo come degli ossessi a ritmo di doppia cassa perché siamo drogati!!

-Due date di particolare livello sono state quella di spalla agli Ancient ed il Black Celtic Summit. Ah, dimenticavo quella recentissima con i Dismember, al Faster di Torino! Che ricordi hai di questi due eventi?

(Alexandros) La data con gli Ancient ha anche rappresentato il nostro battesimo del fuoco….è infatti stata la nostra prima data in assoluto, una vera partenza col botto. Si può dire che siamo stati molto fortunati ad ottnere di suonare con loro, ma aggiungerei che ce la siamo anche guadagnata, dal momento che Victor e Katharian non salivano su un palco da diverso tempo, ed erano solo sei mesi che suonavamo insieme… se alla fine quella sera abbiamo riscosso il successo che abbiamo avuto, con tutti i detrattori che ci aspettavano al varco, direi che il merito è stato tutto nostro, no? Per il Black Celtic e l’apertura dei Dismember, invece è stato un pelino diverso…avevamo nel frattempo acquisito più sicurezza nei nostri mezzi, e di fatto sono state entrambe un successo a livello di critica e resa sonora e visiva….anzi, posso dire che il ruolo di opener comincia a starci strettto, ma da qualche parte bisogna pur partire, no? Anzi, avevo il timore che magari stavamo bruciando le tappe partendo subito con date così importanti senza la solita gavetta in localini vuoti e quindi rischiare figuracce, ma mi sbagliavo…. La band sta girando alla grande, e con l’uscita del disco a Gennaio-febbraio del prossimo anno le cose dovrebbero cambiare ulteriormente in meglio….

-Ogni gruppo si pone degli obiettivi da raggiungere. A cosa aspirano gli Amethista?

(AE.) A dire la verità noi siamo partiti con l’idea di esprimere la nostra arte ad una cerchia ristretta di persone, poi il progetto si è sviluppato in molteplici direzioni.. ai localini dove ci proponevamo di suonare siamo passati alla ricerca di festival e date importanti, ora le cose sono cambiate e vedremo i nostri sogni realizzarsi nel momento in cui firmeremo un contratto capace di portarci in tour per tutta l’Europa. Toccare con mano i grandi palchi del continente, avere innanzi a noi un pubblico che risponda in modo appropriato ai nostri stimoli sonori, questo credo sarebbe in grado di donarci il vero “sogno”.

-Voi venite da Torino. Visitando il vostro sito, ho visto che citate una vostra canzone intitolata “Augusta Taurinorum”. Sicuramente, un atto d’amore nei confronti della vostra (e della mia, tra l’altro) città! Cosa ne pensi della scena metal di Torino? E, per estensione, della scena metal piemontese in generale? Quali sono dei nomi, magari ancora underground, da tenere sicuramente d’occhio?

(Alexandros) L’idea del titolo è stata di Aeretica…. D’altronde, con i testi che scrive lei, come lasciare in disparte la città magica per antonomasia? E tra l’altro possiamo anticiparti che è in assoluto il nostro pezzo migliore….il mio rammarico è di non averlo potuto registrare per questo cd, ma poco male…. Avremo un asso non da poco per il prossimo! Per quanto riguarda la scena Torinese, dopo l’anno scorso veramente pieno di nuovi gruppi, e molti parecchio interessanti, ora vedo di nuovo un generale appiattimento…. Molte band si sono sciolte, sono ferme o chissà cos’altro… il problema grosso di Torino è che è sempre stata piena di musicisti molto bravi ma poco seri che alla fin fine non hanno ottenuto granchè anche per pigrizia oltre che per poche opportunità quali Torino offre a livello di locali e serate….e sempre pronti a sparlare di chi magari riusciva anche solo a suonare in qualche locale importante qual’era il “4Assi” anni fa….figuriamoci se poi otteneva anche un contratto discografico! Ti dico che con gli Highlord all’epoca mi ero sentito dire di tutto….fuori dal mondo! Al concerto dei Dismember ho avuto modo di ascoltare gli Edenbeast, piemontesi anche loro, e giovanissimi come sono direi che sono veramente delle belve a suonare…il genere da loro proposto personalmente non mi piace, ma oggettivamente sono bravissimi! Poi qui a Torino c’è un gruppo storico quali i My People Suicide che non ha ancora ottenuto il contratto che meritava… è da un po’ che non li sento, spero non si siano scoraggiati perché sono validissimi e soprattutto dal vivo sono uno spettacolo.

-Bene, questa breve intervista è finita. Vi ringrazio per il tempo concessoci. A te le ultime parole.

(AE.) Innanzitutto grazie a te da parte degli Amerthìsta al completo per la presente intervista. Questa è una promessa per lettori di Shapeless: sentirete parlare di noi.
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Intervista di Stereo Invaders:

- Ciao ragazzi, lieto di intervistarvi. Grazie di aver accettato e grazie del prezioso tempo messo a disposizione di Stereo Invaders.

- Inizio inevitabilmente con dei complimenti! Ho recensito il vostro lavoro "Realitale" e personalmente ritengo davvero che sia un portento! Ad averne di bands italiane in grado di sfornare materiale di tale qualità, per altro agli inizi della propria carriera! Che ne dite di presentate ai nostri lettori "Realitale"? (Aeretica) Innanzitutto vorrei salutare i lettori e ringraziare Stereo Invaders per l'intervista concessaci. Sono molti anni che quelli che oggi sono i componenti di AmethistA seguono la scena metal e saltano un po' da un gruppo all'altro ricavandone sì soddisfazioni ma anche un certo numero di delusioni.. siamo cinque persone desiderose di esprimersi con un interessante bagaglio di esperienze da mettere in campo tutte diverse ed utilissime. "Realitale"sarà anche il nostro primo album ma noi riteniamo sia un prodotto già alquanto maturo dal momento che la sua composizione è inconsciamente iniziata molti anni fa quando io e Frater A.K. abbiamo inciso insieme al gruppo di cui facevamo parte alcuni brani dai quali sono state estrapolate brevi melodie presenti nella registrazione di questo prodotto. L'eccezionale bravura di Alexandros e Victor ha fatto la differenza e il risultato è ora nelle nostre mani: cinquanta minuti di musica dal genere difficilmente definibile che viaggia dalle sponde del black metal a quelle del gothic, ricco di riffs death e stacchi melodici ed atmosferici, insomma, un lavoro del quale possiamo ritenerci soddisfatti sorretto da una degna produzione, il resto lo lasciamo alla critica.

- La notizia più succulenta che vi riguarda credo sia quella che a breve uscirete ufficialmente sul mercato per la label genovese Masterpiece Distribution. Cosa potete dirci a riguardo? (Aeretica) In realtà non si tratta di un contratto con una label, credo che ci siano stati un po' di malintesi a riguardo. Gli AmethìstA hanno firmato con la Masterpiece solo per quanto riguarda promozione e distribuzione, non sappiamo ancora cosa ci riserverà il futuro. Avevo già lavorato con loro ai tempi in cui facevo parte dei Dismal in occasione dell'uscita del mini "Dionisiaca", so che si tratta di persone serie e so che s'impegneranno al massimo per supportare la nostra realizzazione. E' raro trovare qualcuno così disponibile e con voglia di fare soprattutto in ambito underground: su questo possiamo dire di essere stati fortunati.

- Raccontateci qualcosa della band. Alcuni tra di voi hanno accumulato già diverse esperienze in altri gruppi prima di convogliare negli AmethistA. Come vi siete incontrati e come è scoccata la scintilla che ha dato origine ai formidabili AmethistA? (Alexandros) Fu praticamente quando conobbi Aeretica e le proposi di registrare alcune parti vocali per "Medusa's Coil" degli Highlord. Io la conoscevo come un'ottima cantante gothic, e insieme provammo a tirare su un gruppo stile Nightwish in cui faceva già anche parte il bassista F.A.K....ma quando mi fece ascoltare il suo primo gruppo black, i RANGDA, e capii tutto il potenziale della sua ugola, decidemmo di dare una sferzata al genere proposto. Esistono diverse ragazze dotate di uno scream degno dei migliori maschiacci (vedi ad esempio Archenemy o Opera IX), ma molto poche nel panorama metal in grado di passare dal più violento scream a vocals eteree senza soffrirne come Aeretica. E allo stesso modo lei mi convinse a esplorare altri generi diversi dal power-prog al quale ero abituato. All'inizio Luca degli Highlord alla batteria mi diede una mano, e una volta conosciuto Victor (amico di vecchia data di Aeretica) la line-up fu finalmente pronta per dare inizio alla propria storia.

- Come descrivereste la scena italiana al momento? Per una giovane band di qualità è realmente possibile in qualche modo emergere, suonare in giro e non dover accettare troppi compromessi? (Alexandros) La scena italiana al momento, dopo un periodo di espansione esagerata a discapito della qualità negli ultimi anni, sembra si stia assestando... non vi è più un'esplosione di band che propongono sempre le stesse cose, ora vedo meno gruppi ma decisamente più che validi. E a differenza di un ambiente metal più commerciale, sto riscontrando un'atmosfera più "rilassata" e florida per quanto riguarda il suonare in giro.... E' anche vero che avere una ragazza aiuta parecchio per l'immagine, ma in pochi mesi di concerti abbiamo già un curriculum di tutto rispetto avendo suonato con Ancient, al Black Celtic Summt e con Dismember e Coram Lethe... e siamo solo agli inizi. Poi bisogna sicuramente scendere a compromessi per poter emergere...e parlo di compensi nulli, set list ridotte o altro....il music business è una merda ma basta comunque rimanere fedeli a se stessi e continuare a fare quello in cui si crede.... L'importante è non cambiare genere o atteggiamenti soltanto perché arriva il primo saccente che ti infarina la testa con inutili promesse o altro...

- Quali sono le bands che attualmente apprezzate (o detestate) maggiormente, se ve ne sono? (Alexandros) Al momento Cradle of Filth, Kamelot, Dimmu Borgir, i primi Nightwish e Arcturus... per detestare, non mi viene in mente nulla...semplicemente non li ascolto! Se poi parlassi da tastierista degli Highlord e di undergound power-prog, ti consiglierei di metterti comodo! (Aeretica) Dovrei farti un elenco troppo lungo dal momento che ascolto un po' di tutto.. Potrei citarti i Dimmu Borgir, i Cradle of Filth, i Within Temptation, Sopor Aeternus, gli Arcturus, i L'ame Immortelle, Isgaard, gli Anathema, i 69Eyes e gli Opeth, giusto per darti un'idea del mio raggio di preferenze! Attualmente non mi sento di detestare nessuna band in particolare.. forse perché ancora nessuno ha cercato di metterci i bastoni tra le ruote.. ma sono consapevole del fatto che le occasioni non mancheranno e le antipatie purtroppo salteranno fuori entro breve, anzi, chiamala pure predizione ma senza la sfera di cristallo (ormai conosco i miei polli!) sono certa che l'uscita di "Realitale" segnerà l'inizio di tutto ciò.

- Sono in programma date live nel prossimo futuro? (Alexandros) Per marzo siamo stati confermati per il Pollution Fest assieme ai Death Dies e altri gruppi locali qui a Torino...e gli organizzatori stanno trattando con una grossa band come head liner, ma di più non possiamo dire per scaramanzia. In più abbiamo ricevuto proposte, ma al momento sono solo proposte, anche se parecchio intriganti, per questa primavera ma al momento nulla è definito. Stiamo spedendo il promo a diversi promotori... vediamo casa riusciremo a tirar fuori. L'importante è seguire la linea intrapresa...piuttosto meno concerti, ma fatti bene!

- La vostra musica lambisce territori estremi, black e gothic. In tale contesto, che giudizi state riscuotendo in giro a fronte del fatto che a cantare è una donna? Fatto salvo l'indiscusso talento di Aeretica, che personalmente ho apprezzato enormemente, ritenete che tale peculiarità vi stia in qualche modo favorendo, contribuendo a porre l'attenzione sulla band, oppure in un mondo piuttosto "testosterone-dipendente" come è quello del metal ciò può giocare a vostro sfavore? (Aeretica) Per quanto possa sembrare semplice proporsi nell'ambito della scena underground ti assicuro che non è altrettanto facile attirare la curiosità e l'interesse di un pubblico (purtroppo) così prevenuto e ormai saturo dei sound più diversi offerti dalla moltitudine di bands che nascono continuamente. Tuttavia attorno a noi si stanno creando alcuni importanti spazi che, sono sicura, contribuiranno a portare il nostro progetto ad una fase più elevata. Indubbiamente la mia presenza aiuta il gruppo a definire una sua peculiarità e le mie doti vocali vengono generalmente apprezzate, ma nel momento in cui l'ascoltatore si concentra sul nostro lavoro vorrei che fossero la furia e le melodie, le tematiche affrontate e le linee vocali a parlare, non il testosterone.. Dal vivo cerco di propormi il più possibile "asessuata", comunque sia devo ricoprire molteplici ruoli che mi portano a non rivestire mai un'unica parte: credo che il pubblico più attento apprezzerà col tempo i miei sforzi, e anche i più maschilisti impareranno a vedermi sotto un'altra ottica.

- Quali singer Aeretica apprezza particolarmente? In ambito femminile quali ritiene siano o siano state le migliori voci rock e metal, alle quali magari ritiene di ispirarsi? (Aeretica) Devo confessarti di aver "scoperto" le mie qualità vocali più o meno all'età di 14 anni e all'epoca ascoltavo solo Tiamat, Cradle of Filth, Moonspell e Theatre of Tragedy... Credo che tra questi appena citati siano stati i Cradle a darmi la marcia giusta, così una sera, un po' per gioco e un po' per scherzo, mi sono cimentata in un live improvvisato di "The Principle of Evil Made Flesh". Non conoscevo ancora bands in cui cantassero delle donne con voce maschile, per cui, posso assicurarti che per quanto dei paragoni possano sembrare azzeccati agli altri, personalmente fatico ancora oggi a comprenderli. La mia parte bianca invece è sempre stata ispirata dalla dolce Liv Kristine, voce che non ho mai smesso di seguire, e dalle interpretazioni decisamente più corpose ed elaborate di Francesca Nicoli degli Ataraxia.

- Musicalmente, in sede di recensione, ho fatto riferimento a bands come Opera IX, Ancient e Cradle Of Filth per descrivere la vostra propensione black, Mercyful Fate per descrivere il vostro lato oscuro e immaginifico, e Nightwish per celebrare la componente sinfonico-operistica presente nella vostra musica ed anche nel cantato di Aeretica, veramente molto versatile. Pensate di poter essere d'accordo con tali accostamenti? Quali gruppi vi hanno influenzato? (Alexandros) E in effetti ci hai azzeccato! Quando formammo gli AmethistA, avevo in mente di creare un punto di unione tra i Cradle of Filth e i Nightwish, i Dimmu Borgir e i Theatre of Tragedy... In più si aggiungono tutte le diverse influenze, ad esempio Victor Lai ha un background molto più legato al Metal classico e al Death, F.A.K. è legato al metal estremo degli anni '80 come Mercyfil Fate, Death SS e Mortuary Drape, Aeretica ascolta tantissimo black, gothic e folk...mentre io e Carlos ascoltiamo praticamente di tutto! Mettere insieme 5 teste a volte è molto difficile, ma la perfetta armonia che si è creata ci sta permettendo di lavorare senza nessuna tensione... con una notevole qualità e velocità.

- Come nasce una canzone degli AmethistA? Come lavorano insieme cinque teste pensanti e quali sono i principali input che contribuiscono al processo di scrittura di una vostra canzone? (Alexandros) Principalmente siamo io e Victor che elaboriamo un'idea e cominciamo a svilupparla a casa, per poi spedire i vari midi a tutti gli altri. Anche se magari non verrà tenuto nulla, arriviamo in sala con il pezzo imparato e si comincia a cambiare, tagliare, allungare, eliminare, arrangiare in modo diverso, ecc... mentre invece Aeretica si occupa esclusivamente da sola dei testi, data la sua predisposizione e competenza riguardo certe tematiche. Al più posso ogni tanto suggerirle qualche linea, o dove andrebbe meglio un cantato femminile piuttosto che uno scream, ma per il resto fa tutto lei.

- Cosa potete dirci dei vostri testi, davvero affascinanti e particolari? (Aeretica) Dei testi potrei dirti un sacco di cose, anche se a dire il vero mi piacerebbe vedere il pubblico intento nella ricerca di una perfetta filosofia nascosta tra le righe di Realitale. Con i miei scritti sto cercando di creare un mondo in cui la realtà e la leggenda si possano fondere armonicamente, toccando tutti gli argomenti che possono essere definiti in qualche modo "rivelatori" per ognuno di noi, così spazio dalle rappresentazioni teologiche più antiche pervenuteci come quelle egizie, fino a quelle più classiche e demoniache e vicende allacciate ad esse collegandole tra loro con la logica naturalezza di un'apertura mentale rivolta ad un macrocosmo molto vasto. Non mancano pezzi più visionari come "The Beast Within.." o parti dedicate a poeti e scrittori come "The Vice". Suoni, luoghi, immagini evocate, fa tutto parte del cerchio all'interno del quale si muovono gli Amethìsta.

- Avete un qualche tipo di serio coinvolgimento in pratiche, tematiche ed attitudini esoterico-magiche, o tali atmosfere si riferiscono solo a alla componente strettamente musicale del vostro lavoro? (Aeretica) Difficile rispondere ad una domanda così diretta senza compromettersi troppo (..o troppo poco). La mia personale vanità mi costringerebbe a parlarne in modo fin troppo esplicito mentre esperienze passate mi suggeriscono di osservare un certo silenzio a riguardo. Da quanto avrai capito leggendo i testi e le mie precedenti risposte non si tratta di argomenti campati in aria o di brevi passaggi isolati: in AmethìstA sono le Verità celate a parlare, e come non fare di queste Verità la propria vita? Come non lasciarsi coinvolgere quando attorno risulta tutto così artificioso, spudoratamente calcolato e vuoto? Alcuni come me nascono con questa indefinita passione nel sangue, altri ne sviluppano l'interesse crescendo forse a causa di una società troppo mal evoluta, in ogni caso tutti hanno il sacrosanto diritto di sviscerare i dogmi e partire alla ricerca del proprio Graal.

- Nel momento in cui vi ho contattato per avere la possibilità di recensirvi ed intervistarvi vi siete dimostrati immediatamente gentili e disponibili. Comportamento assai stimabile oltre che saggio per una giovane band che vuole diffondere il proprio nome. Purtroppo devo dire non è sempre così, ad alti livelli come a livelli molto meno importanti..... Vi è mai capitato di aver a che fare con vere o auto-proclamatesi "rockstars" nel mondo del music biz o sui palchi che avete condiviso ad oggi con altri musicisti? (Alexandros) Come ti ho detto prima, se cominciassi a elencare tutte le fottute rock star che girano nell'underground italiano a livello power-prog staremmo fino a domani... uno dei motivi per cui quel genere è morto e sepolto, pieno di fumo ma pochissima sostanza. Con gli Highlord ho dovuto sentire e vedere di tutto, a un certo punto avevo addirittura pensato di smettere! Non smetterò mai di ringraziare gli AmethistA per avermi fatto ritornare l'entusiasmo degli esordi! (Aeretica) Credo abbia già sufficientemente risposto Alexandros. Purtroppo che si tratti dell'ambiente musicale o meno il mondo è pieno più o meno al 90% di persone di questo tipo.. contando poi il numero di bands (tra improvvisate e non) che sbucano continuamente fuori, devi ammettere che le provabilità di trovare in giro individui del genere aumentano! Non farò nomi perché questo significherebbe attaccare direttamente alla giugulare alcuni noti personaggi, ma posso garantire che le "primedonne" sono tante e alcune di esse venderebbero la propria madre al miglior offerente per un posto sul palco al Gods of Metal, ciechi del fatto che, a lungo andare, questo significhi farsi terra bruciata attorno. Gli artisti appassionati all'arte e non alla voglia di notorietà scarseggiano.. io ne ho trovati pochi.

- Da cosa nasce il nome della band, AmethistA (Aeretica) Dal cristallo viola in grado di favorire la comunicazione con chiunque, dal suo colore mistico, dal fatto che esso è portatore delle Verità più nascoste ed aiuta chiunque lo voglia a ricevere immagini mentali con occhi che superano l'umano vedere. L'"H" centrale funge da specchio per entrambi le parti del nome, rende il tutto speculare, così da portare l'Est e l'Ovest, il Nord e il Sud sullo stesso piano, pur mantenendo la propria naturale diversità. Quanto ti ho appena spiegato scaturisce dalla doppia "A", che, come l'alfa, è il principio, ma in questo caso rappresenta anche la fine e il ritorno. In definitiva posso affermare che AmethìstA sia il nostro simbolo di ciclicità e potenza, un po' un portafortuna per noi del gruppo che ne comprendiamo appieno il significato.

- Un messaggio per i nostri lettori? (Aeretica) Continuate a cercare la vostra strada e credete in quanto può rendere più bella la vostra vita, anche se tutti compreso il vostro cervello vi dicono che non è possibile, perché a nessuno è data completa libertà di leggere nel grande Libro. Ora siamo solo umani, ma siamo stati creati per evolverci ed esprimerci nei modi più singolari: AmethìstA è il nostro, e dopo "Realitale" vi aspettano altre mille sorprese.

- Ok grazie mille ragazzi per questa opportunità. I migliori auguri di tutto lo staff della webzine per il vostro lavoro. E continuate a deliziarci con il vostro talento! A presto!!!

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